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L'OLIO
IBLEO |
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LA STORIA
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L'olivo nell'antichità
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Il torchio per le ulive
nella
Casa-museo di
Palazzolo
Acreide
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Il frantoio: dall'olio
al sapone |
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LE VARIETA'
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Tonda Iblea
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Moresca
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Nocellara etnea
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Altre varietà |
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LA D.O.P. "MONTI IBLEI" |
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LE AZIENDE
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Provincia di Siracusa
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Provincia di Ragusa |
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CONTATTI |
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IBLEI NETWORK |
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Palazzolo Acreide
La città di
Palazzolo Acreide: 3000 anni di storia tra
Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi,
Normanni.
Barocco e Liberty |
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Akrai
La zona archeologica di Akrai, città fondata dai
Greci di Siracusa nel 664 a.C., a Palazzolo
Acreide (SR) |
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La Casa-museo di Antonino Uccello
Sito informativo sull'etnoantropologo
Antonino Uccello e visita virtuale della
Casa-museo di Palazzolo Acreide (SR) |
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IBLEI.it
Portale sul Turismo a
Siracusa e Ragusa. Itinerario archeologico,
etnoantropologico, storico, artistico,
naturalistico |
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Le Citta Barocche Del Val Di Noto
Le otto città tardo
barocche del Val di Noto inserite nella World
Heritage List Unesco |
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Sicily Bed & Breakfast.it
I Bed and
Breakfast della Sicilia ordinati per province |
Tuscany Bed & Breakfast.it
I Bed and
Breakfast della Toscana ordinati per province |
Lucca Tourism.eu
Portale turistico
sulla città di Lucca in Toscana |
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Centro Studi Iblei
Centro di
documentazione multimediale su Antonino Uccello,
l'area iblea e le province di Siracusa e Ragusa |
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I luoghi del lavoro contadino
Itinerario
etnoantropologico intercomunale tra Buscemi e
Palazzolo Acreide (Siracusa) |
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Val d'Anapo
Portale informativo sulla Valle dell'Anapo e le
città di Palazzolo Acreide, Buscemi, Buccheri,
Ferla, Cassaro, Sortino, Canicattini Bagni |
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Musei Etnoantropologici in Italia
Portale informativo sui Musei Etnoantropologici
presenti in Italia |
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Oasi di Vendicari
La splendida oasi naturalistica di Vendicari |
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Olio Ibleo
L'olio DOP "Monti Iblei", dal caratteristico
sapore. Storia dell'olio ibleo a cura di Rosario
Acquaviva e Antonino Uccello |
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La Sicilia è da sempre considerata una tappa storica di
fondamentale importanza per lo sviluppo dell'olivicoltura.
La coltura
dell'olivo, come ci tramandano Plinio, Aristofane,
Teofrasto,
Polluce e altri autori antichi, si propagò lungo le coste
siciliane e della Magna Grecia per opera dei Fenici e dei
Greci.
Le tecniche estrative dell'olio, in Sicilia, vennero dapprima
introdotte nelle fattorie fenicio-cartaginesi e poi nelle
colonie greche. Lo storico Diodoro siculo ci ricorda gli
opulenti oliveti di Akragas.
La massima estensione ed intensità della coltura dell'Olivo si
ebbe, però, in epoca imperiale. Oltre a soddisfare i bisogni
interni, l'olio prodotto alimentava un attivo commercio di
esportazione.
L'olivicoltura decadde con la caduta dell'Impero Romano. Gli
Arabi incoraggiarono la coltura di altre piante fruttifere e,
essendo i loro paesi di origine forti produttori di olio, per
ragioni commerciali ne ostacolarono la produzione in Sicilia.
La coltura dell'Olivo rifiorì in epoca normanna e sveva, ma
decadde nuovamente con la dominazione spagnola e la sua ascesa
ricominciò soltanto verso i primi dell'ottocento.
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